Chi siamo
Tutto è cominciato
a Torino nel 1995
In spalla una ventiquattrore (pesante) piena di mattoni mummiformi.
Nessuno ci conosceva, ma avevamo già le idee chiare.
Oggi vendiamo i nostri prodotti in più di 300 museum-shop in Europa e nel mondo, collaboriamo con brand internazionali e restiamo sempre in movimento, alla ricerca di nuovi progetti e nuove sfide.
Cos’è cambiato?
Negli anni siamo cresciuti, ma soprattutto abbiamo trasformato l’esperienza in competenza.
Oggi non vendiamo più (solo) mattoni: progettiamo e realizziamo prodotti su misura, creiamo gli spazi in cui venderli — fisici o digitali — ne curiamo la comunicazione e li accompagniamo con un’offerta editoriale coerente.
Abbiamo unito i puntini: quello che offriamo non è un singolo prodotto, ma una visione completa.
Cos’è rimasto uguale?
I nostri valori
Cultura come materia viva
La cultura non sta sotto vetro va accesa, raccontata, condivisa. Non ci basta conservarla: vogliamo farla circolare.
Accessibilità senza banalità
Parliamo a più persone possibile, senza semplificare troppo. Le cose belle e intelligenti possono essere anche comprensibili.
Sartorialità produttiva
Non esistono progetti copia-incolla, ogni collezione è fatta su misura.
Esperienza concreta
Da oltre 30 anni impariamo facendo. Nei negozi, parlando con le persone, osservando cosa funziona.
Solidità operativa
Pensiamo noi a tutto, dall’inizio alla fine: prodotti, grafiche, logistica, magazzino, shop online. Tu ti concentri su quello che conta. Il resto lo facciamo girare noi.
Generosità e relazioni umane
Vogliamo lavorare bene, anche umanamente. Crediamo nelle relazioni vere, nell’accoglienza (di idee e e persone), nella generosità: un po’ come offrire un bicchiere di Barbaresco e due grissini a fine riunione.
Un pezzetto dei nostri
30 anni di storia
Pochi mesi dopo l’entrata in vigore della Legge Ronchey — quella che ha dato il via libera ai privati nei musei — nasce Artefatto. Si parte in piccolo, distribuendo oggetti a tema archeologico, e si comincia subito con il piede giusto: prima collaborazione con il Museo Egizio, che nel ’98 ci nomina fornitore ufficiale.
Artefatto cresce e lancia una
propria linea di prodotti: Arkè
In pochi anni Artefatto cresce e lancia una propria linea di prodotti: Arkè, oggi presente in oltre 250 museumshop nel mondo.
Nel 2008 Artefatto entra nella gestione diretta dei bookshop, vincendo il primo bando per il negozio del Museo Egizio di Torino.
Stare ogni giorno in negozio, parlare con le persone, osservare cosa funziona (e cosa no), diventa la nostra palestra quotidiana. Ma non solo: lavorare in prima linea ci mette anche a contatto con chi i prodotti li approva o li boccia. Le direzioni museali e i referenti istituzionali che controllano la coerenza storica, la qualità, la rilevanza culturale.
Artefatto passa da
distributore a produttore.
Dopo i primi anni dedicati alla distribuzione esclusiva in Italia di importanti brand di merchandising storico-culturale, Artefatto cresce e dà vita a una propria linea di prodotti: Arkè, oggi presente in oltre 250 museum shop in tutto il mondo.
Nel 2008 l’azienda amplia il proprio raggio d’azione entrando nella gestione diretta dei bookshop, a partire dal Museo Egizio di Torino, grazie alla vittoria del suo primo bando.
Da allora il percorso si arricchisce con lo sviluppo di altre due linee: Ad Hoc, dedicata alla creazione di collezioni personalizzate per i clienti, e Licensing, focalizzata sulla distribuzione di cataloghi in licenza attraverso una rete consolidata di partner e punti vendita.
Nel 2023 rifacciamo il look: nuova sede, nuovo logo, nuova energia.
Negli anni diventiamo partner di giganti come il Colosseo, i Musei Vaticani, il Louvre, Lavazza, Alfa Romeo, FS, Campari e persino Geronimo Stilton. Progettiamo, produciamo, distribuiamo.
Nel 2023 rifacciamo il look: nuova sede, nuovo logo, nuova energia.
E nel 2025 spegniamo 30 candeline! Con la stessa missione di sempre: essere un ponte tra cultura e mercato, tra il patrimonio dei nostri committenti e i desideri dei loro clienti.
Invito a Casa Artefatto
Nel 2023 abbiamo fatto fagotto e ci siamo trasferiti – non di molto, 400 metri e 5 minuti a piedi – nella nostra nuova sede.
Tutta la filosofia di Artefatto si fonda sul creare connessioni: tra le persone e gli oggetti, tra gli oggetti e chi li commissiona, e anche tra chi commissiona e chi crea.
Per questo ci teniamo ad avere una sede aperta. Vogliamo vederti, parlarti, offrirti un tramezzino mentre discutiamo di quali oggetti ti rappresentano, farci una risata mentre correggiamo le grafiche che non ti piacciono. Vogliamo coltivare l’umanità che cerchiamo di infondere nei nostri prodotti. Per questo, dopo tanti paroloni, il nostro invito è: vieni a trovarci. Ti aspettiamo.
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Chi ci ha scelti
Lavoriamo da sempre con musei e istituzione culturali (fondazioni, siti archeologici, festival), ma ormai da quasi dieci anni ci siamo buttati nel mondo dei brand e recentemente stiamo ampliando la nostra offerta anche ai parchi tematici.
Chi ha scelto di lavorare con noi










